- Flanella
- La flanella è un prodotto tessile realizzato con armatura a saia, caratterizzato da una superficie morbida e lievemente pelosa ottenuta mediante processi di garzatura. La struttura diagonale dell’armatura, unita alla finitura superficiale, conferisce al tessuto flanella una mano calda e compatta pur mantenendo una buona leggerezza per metro quadrato. La flanella può essere prodotta con filati cardati di lana, cotone o fibre miste.
- La costruzione della flanella prevede l’impiego di filati a torsione bassa, che favoriscono la formazione del pelo superficiale durante la fase di garzatura. Il trattamento meccanico della garzatura solleva parzialmente le fibre, intrappolando microstrati d’aria che migliorano le proprietà termiche del tessuto. Il processo di follatura, successivo alla tessitura, aumenta la coesione interna delle fibre e contribuisce alla stabilità dimensionale del materiale.
- La flanella è classificabile in flanella di lana, flanella di cotone e flanella mista, a seconda della composizione fibrosa. Le varianti vegetali e le miste presentano caratteristiche fisiche inferiori in termini di coibenza ma offrono maggiore traspirabilità. La flanella pettinata differisce dalla flanella cardata per la regolarità del filato e per l’aspetto più compatto e uniforme. La flanella può essere sottoposta a ulteriori finissaggi come tintura, stampa e decatissaggio per migliorarne resa estetica e stabilità.
- Il tessuto flanella è impiegato in ambito abbigliamento per la confezione di pantaloni, giacche, camicie, gonne e capispalla. In ambito casa trova applicazione in pigiami, lenzuola e coperte leggere. La flanella vegetale, introdotta nel XIX secolo, impiega fibre di cellulosa rigenerata e costituisce una variante alternativa ai prodotti lanieri. Esistono versioni regionali della flanella, come la flanella di Ceylon, costituita da una miscela di lana e cotone, e la flanella gallese storicamente prodotta con lana grezza locale.
- La produzione della flanella si è storicamente concentrata in aree tessili come il Galles, lo Yorkshire e l’Irlanda. La diffusione industriale del tessuto è stata favorita dall’introduzione della cardatura meccanica, che ha permesso un incremento della produttività nelle filande. Il termine flanella è documentato in area francese dal XVII secolo e in area germanica dal XVIII secolo, ma l’origine etimologica è incerta. Il tessuto ha attraversato fasi di ampia diffusione in diversi contesti storici, tra cui il settore militare e il lavoro manuale.
- Le caratteristiche tecniche della flanella includono capacità isolante, stabilità al lavaggio e buona resistenza meccanica. La tenacità del tessuto dipende dal tipo di fibra e dalla densità del filato utilizzato. Il comportamento igroscopico della flanella di lana la rende adatta all’abbigliamento invernale, mentre la flanella di cotone offre maggiore compatibilità con l’uso domestico e una più semplice manutenzione. L’aspetto lievemente peloso costituisce un tratto distintivo del tessuto e ne influenza la percezione tattile e visiva.


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