Spugna

Spugna
La spugna è un manufatto tessile a struttura tridimensionale caratterizzato dalla presenza di riccioli di filo che emergono dalla superficie del tessuto. La costruzione della spugna avviene su telai dotati di due sistemi di ordito e una trama, dove l’ordito di fondo costituisce la base strutturale e l’ordito di effetto genera i riccioli. I riccioli determinano la capacità assorbente del tessuto e ne influenzano l’uso finale.
Il tessuto spugna è prevalentemente realizzato con filati di cotone a torsione morbida, che consentono un’elevata capacità di assorbimento per capillarità. L’ordito di effetto viene lavorato con minore tensione rispetto all’ordito di fondo, facilitando la formazione controllata di anelli superficiali. Il tipo di filato, la lunghezza del riccio e la densità del tessuto influenzano direttamente le prestazioni igroscopiche della spugna.
La spugna si distingue in spugna semplice e spugna doppia. La spugna semplice presenta riccioli su una sola faccia del tessuto, mentre la spugna doppia è dotata di riccioli su entrambi i lati, offrendo maggiore volume e potere assorbente. Il tessuto spugna può essere realizzato anche con microfibra, in particolare per applicazioni tecniche e prodotti destinati alla pulizia. La microfibra migliora le performance di assorbimento e di asciugatura rapida.
Le applicazioni principali della spugna includono la biancheria per il bagno, come asciugamani, accappatoi, tappetini e salviette. Il tessuto spugna è utilizzato anche nella confezione di indumenti sportivi e per l’infanzia, grazie alla combinazione di morbidezza, resistenza e assorbenza. In ambito domestico e industriale la spugna viene impiegata nella produzione di strofinacci, panni multiuso e supporti per la pulizia delle superfici.
Le caratteristiche tecniche della spugna comprendono alta capacità assorbente, resistenza all’abrasione, stabilità dimensionale e buona reattività ai cicli di lavaggio. Il comportamento della spugna a umido dipende dalla struttura del riccio e dalla qualità del filato. I riccioli più lunghi aumentano il volume ma possono ridurre la stabilità meccanica. La finitura del tessuto può includere trattamenti di candeggio, tintura, sanforizzazione e decatissaggio per migliorarne l’estetica e la funzionalità.
Il tessuto spugna viene classificato in base al numero di fili per centimetro, alla grammatura e all’altezza dei riccioli. Il controllo qualità nella produzione della spugna prevede la verifica della regolarità dei ricci, della tenacità dei filati e della capacità di assorbimento per unità di superficie. La spugna può essere prodotta anche con tecnologie jacquard per ottenere disegni decorativi integrati nella superficie del tessuto. Il ciclo produttivo della spugna richiede un’accurata gestione della tensione degli orditi e un controllo preciso della formazione dei riccioli.

 

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