- Jersey
- Il jersey è un manufatto tessile realizzato mediante lavorazione a maglia rasata, ottenuta su macchine per maglieria circolare o rettilinea. A differenza dei tessuti ortogonali, il jersey non presenta una struttura a trama e ordito, ma è costituito da un insieme di maglie interconnesse che formano un tessuto elastico e compatto. La costruzione a maglia singola del jersey garantisce una superficie liscia sul diritto e un aspetto leggermente granulare sul rovescio.
- Il termine jersey designa una vasta gamma di articoli prodotti con tecnologia di maglieria, che comprendono sia tessuti leggeri per abbigliamento sia supporti tecnici per applicazioni composite. Il jersey può essere fabbricato con filati di origine naturale, artificiale o sintetica, inclusi cotone, lana, viscosa, poliestere e poliammide. La lavorazione può includere fibre elastiche come l’elastan per incrementare la capacità di allungamento multidirezionale del tessuto.
- La produzione del jersey avviene prevalentemente su macchine circolari finezza elevata (gauge), in grado di generare tessuti uniformi e regolari. Esistono diverse varianti strutturali del jersey, tra cui il jersey semplice, il jersey doppio (interlock), il jersey a coste e il jersey jacquard. Il jersey realizzato con lavorazione a maglia a catena, detta anche maglia indemagliabile, presenta maggiore stabilità dimensionale e resistenza allo sfilacciamento.
- Il jersey è un materiale estremamente versatile, impiegato nella confezione di abbigliamento intimo, sportivo, casual e tecnico. La sua elasticità naturale consente la realizzazione di capi aderenti senza necessità di tagli complessi. Il jersey è utilizzato anche come fodera tecnica, strato esterno di capi accoppiati, supporto per materiali spalmati e componente nelle calzature. In ambito industriale può essere impiegato in accoppiamento con gomma, cuoio o materiali espansi.
- Le proprietà fisiche del jersey dipendono dalla composizione della fibra, dal titolo del filato e dalla densità delle maglie. Il jersey in cotone è traspirante, igroscopico e stabile, mentre il jersey in fibre sintetiche mostra maggiore resistenza al pilling, rapida asciugatura e tenacità. Il jersey con elastan presenta un’elevata elasticità e ritorno elastico, risultando adatto per l’abbigliamento sportivo e funzionale. La grammatura del jersey può variare da valori molto bassi, adatti a tessili leggeri, fino a valori superiori per usi tecnici e industriali.
- Il jersey ha origine storica nell’isola di Jersey, nel Regno Unito, dove era utilizzato nel XIX secolo per la realizzazione di maglie pesanti da lavoro per pescatori. Il tessuto si è evoluto da materiale tecnico a base di lana a prodotto fine e raffinato per la moda. L’impiego del jersey in alta sartoria è storicamente attribuito all’introduzione nella moda femminile da parte di alcune case di moda nei primi decenni del XX secolo. Oggi il jersey è considerato una classe tessile autonoma, riconoscibile per le sue caratteristiche di comfort, elasticità e versatilità produttiva.


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