TNT (tessuto non tessuto)

TNT
Il TNT, acronimo di Tessuto Non Tessuto, identifica una categoria di materiali piani ottenuti mediante processi di aggregazione fisica, chimica o termica delle fibre, senza l’uso di tessitura o maglieria. Il termine internazionale equivalente è "nonwoven fabric".
Un materiale viene classificato come tessuto non tessuto quando le fibre che lo compongono non presentano un intreccio regolare di ordito e trama, ma sono disposte in modo casuale o orientato e tenute insieme da legature meccaniche, leganti chimici o saldature termiche.
Il TNT può essere composto da fibre naturali, artificiali o sintetiche, sebbene le fibre termoplastiche come il polipropilene e il poliestere siano prevalenti nei processi industriali per la loro compatibilità con tecnologie di termofissaggio.
Tra le principali tecnologie di produzione del TNT si annoverano lo spunbonding, il meltblown, l’agugliatura e la cardatura, eventualmente combinate tra loro per ottenere strutture multistrato con proprietà funzionali specifiche.
Il processo spunbond prevede l’estrusione di filamenti continui, raffreddati e successivamente depositati in velo per essere saldati termicamente. Il meltblown produce fibre ultrafini con diametri inferiori a 5 micron, ideali per filtri ad alta efficienza.
Il TNT si distingue per caratteristiche tecniche come la leggerezza, la traspirabilità, l’idrorepellenza, la resistenza meccanica e la possibilità di sterilizzazione. La combinazione di tali proprietà ne determina l’idoneità a diverse applicazioni.
Nell’ambito medico-sanitario, il TNT viene utilizzato per realizzare mascherine chirurgiche, camici, copricapi, teli sterili e articoli monouso, grazie alla sua barriera contro liquidi e microrganismi.
In campo agricolo, il TNT trova impiego come tessuto di pacciamatura, protezione contro insetti e intemperie, e controllo della crescita infestante, garantendo permeabilità selettiva a luce, aria e umidità.
Il settore dell’arredamento impiega TNT in elementi interni di divani, sedute e materassi, nonché come substrato per rivestimenti murali, imbottiture e coperture decorative.
In edilizia, il TNT geotessile viene utilizzato come separatore, filtro, drenante o rinforzo nelle opere infrastrutturali. Tali tessuti sono prodotti con fibre in fiocco o filamenti continui, prevalentemente in poliestere o polipropilene.
Il TNT è largamente diffuso nella produzione di articoli monouso per estetica, igiene e pulizia, come cuffie, salviette, lenzuolini, pattine e tovaglie. Viene impiegato anche per borse promozionali, imballaggi tecnici e materiali filtranti.
Il TNT è riciclabile in funzione del tipo di fibra impiegata e del trattamento subito. La gestione del fine vita è un aspetto rilevante nei settori ad alto consumo di TNT monouso, con implicazioni ambientali e logistiche.

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