- Lino
- Il lino è una fibra tessile vegetale ottenuta dallo stelo della pianta Linum usitatissimum. Il materiale è costituito per circa il 70% da cellulosa e si distingue per l’elevata tenacità, la traspirabilità e la stabilità dimensionale. La fibra si presenta lunga, rigida, lucente e con sezione longitudinale irregolare, caratteristiche che conferiscono ai tessuti in lino una mano asciutta e un aspetto opaco.
- La produzione del lino avviene principalmente nei paesi dell’Europa occidentale, con Francia, Belgio e Paesi Bassi tra i principali areali di coltivazione. Le condizioni pedoclimatiche di queste aree, caratterizzate da clima fresco e umido e da terreni argillosi o limosi, sono favorevoli allo sviluppo della pianta. Il processo di estrazione delle fibre prevede le fasi di estirpazione, macerazione, stigliatura, pettinatura e filatura, con un’elevata incidenza della manodopera e una resa inferiore rispetto ad altre fibre naturali.
- Il lino può essere classificato in lini fini, mezzani e grossolani in base alla finezza della fibra. Le fibre più sottili vengono impiegate nella produzione di tessuti pregiati, merletti e batista. Le fibre di media finezza sono utilizzate per biancheria per la casa, asciugamani, camicie e lenzuola. Le fibre più grezze vengono destinate alla produzione di tele ordinarie, canovacci e tovagliato rustico. I sottoprodotti della lavorazione, come la stoppa, trovano impiego nella produzione di spaghi, corde e materiali compositi.
- I tessuti in lino si distinguono per proprietà funzionali come la traspirabilità, l’assorbenza, la conducibilità termica e la resistenza alla trazione. La fibra di lino è anallergica, antibatterica e biodegradabile. Il lino assorbe l’umidità fino al 20% del suo peso senza apparire bagnato. Il materiale è adatto a climi caldi grazie alla sua capacità termoregolatrice, ma può essere utilizzato anche in ambienti freschi. L’effetto stropicciato è dovuto alla rigidità intrinseca della fibra e all’assenza di elasticità.
- I filati di lino vengono prodotti mediante filatura a umido o a secco, a seconda della lunghezza e della finezza delle fibre. La filatura a umido è preferita per fibre lunghe e fini, mentre quella a secco è riservata alle fibre più corte. I trattamenti di nobilitazione comprendono la candeggiatura, la tintura, la resinatura e la mercerizzazione. Il lino mercerizzato presenta una maggiore regolarità e lucentezza superficiale. I tessuti in lino si utilizzano per camiceria, abbigliamento estivo, biancheria da letto, tovaglie e tende.
- La manutenzione del lino richiede lavaggio a temperature moderate, preferibilmente sotto i 60°C per evitare danni alla fibra. L’asciugatura all’ombra evita ingiallimenti e preserva la stabilità del colore. Il lino migliora le proprie caratteristiche tattili con l’uso e i lavaggi ripetuti. La fibra non subisce deformazioni permanenti ma si stropiccia facilmente per via della scarsa elasticità. I tessuti di lino sono identificabili attraverso etichettature standard che specificano composizione, modalità di lavaggio e indicazioni di stiratura.


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