Grammatura: cos’è e cosa indica nella biancheria per la casa

La grammatura è un parametro tecnico che indica il peso di un metro quadrato di tessuto, espresso in grammi per metro quadro (g/m²). Nella biancheria per la casa, la grammatura fornisce un’indicazione precisa della densità e della compattezza del materiale, ed è direttamente collegata a proprietà come resistenza, comfort e capacità termica. Questo valore consente di classificare i tessuti in base al loro peso specifico, facilitando il confronto tra lenzuola, asciugamani, coperte e altri articoli tessili destinati all’uso domestico. Una grammatura elevata corrisponde generalmente a un tessuto più spesso, robusto e caldo. Una grammatura bassa è invece associata a tessuti leggeri, traspiranti e più rapidi da asciugare. L’unità di misura è standardizzata ed è utilizzata nella produzione e nella vendita per garantire uniformità tra i prodotti.

Nei paragrafi successivi verranno analizzate le fasce di grammatura più comuni per la biancheria casa, le differenze rispetto all’abbigliamento, i fattori che influenzano il valore e gli standard tecnici di riferimento.

Fasce di grammatura tipiche nella biancheria per la casa

I prodotti di biancheria per la casa sono progettati con grammature diverse in base alla funzione d’uso e alla tipologia di tessuto. Le lenzuola leggere per il periodo estivo hanno solitamente una grammatura compresa tra 110 e 140 g/m². I copripiumini in cotone compatto possono avere grammature tra 150 e 180 g/m². Gli asciugamani in spugna presentano grammature più elevate, che vanno dai 300 fino a oltre 600 g/m², in base allo spessore e al livello di assorbenza richiesto. Le coperte leggere in pile hanno grammature a partire da 200 g/m², mentre i plaid imbottiti e le coperte in flanella superano spesso i 300 g/m².

I valori di grammatura sono spesso riportati nelle schede tecniche dei prodotti o nelle etichette, e costituiscono un elemento di confronto oggettivo tra articoli di diverse collezioni o produttori. La grammatura incide sulla sensazione tattile, sull’ingombro del prodotto piegato, sui tempi di asciugatura e sulla percezione di qualità. Tuttavia, non determina da sola la qualità complessiva del tessuto, che dipende anche da fattori come la fibra, l’armatura e il tipo di filato impiegato. Il prossimo paragrafo approfondirà le differenze tra grammatura e spessore, chiarendo i concetti di densità e compattezza nel contesto tessile.

Differenza tra grammatura, spessore e densità nei tessili casa

La grammatura è spesso confusa con lo spessore, ma i due concetti indicano proprietà differenti. La grammatura misura il peso del tessuto su una superficie di un metro quadrato. Lo spessore si riferisce invece alla distanza tra le due superfici opposte del tessuto, ovvero alla sua altezza fisica. Un tessuto può avere una grammatura elevata ma uno spessore contenuto, se è realizzato con filati fitti e compatti. Al contrario, un tessuto voluminoso e spugnoso può presentare uno spessore alto ma una grammatura relativamente bassa, se i filati sono leggeri e poco densi.

La densità esprime il numero di fili in trama e ordito presenti in una determinata area del tessuto, ed è correlata alla grammatura solo in combinazione con il titolo del filato. Nella biancheria da letto, un’elevata densità è sinonimo di compattezza e stabilità dimensionale, mentre nella spugna per asciugamani si ricerca un equilibrio tra volume e assorbenza. L’uso combinato di grammatura, densità e spessore permette una valutazione tecnica più completa. La sezione successiva analizzerà i fattori che determinano la grammatura di un tessuto, inclusi titolo del filato, armatura e composizione fibrosa.

Fattori che influenzano la grammatura nella biancheria per la casa

La grammatura di un tessuto per la casa dipende da variabili strutturali e materiali. Il primo fattore è il titolo del filato, ovvero il suo spessore relativo. Filati sottili producono tessuti più leggeri, mentre filati grossi aumentano il peso per metro quadrato. Il secondo fattore è l’armatura, cioè la struttura di intreccio tra ordito e trama. L’armatura tela genera grammature più basse, mentre l’armatura raso o saia, più fitte e stabili, portano a grammature più elevate. Anche la presenza di effetti tridimensionali, come i riccioli nella spugna o le celle nel nido d’ape, contribuisce ad aumentare la grammatura senza necessariamente incrementare la compattezza.

La composizione fibrosa è determinante: il cotone pettinato ha una grammatura diversa rispetto al cotone cardato, anche a parità di struttura. Le fibre sintetiche, come il poliestere, sono generalmente più leggere rispetto alle fibre naturali della stessa densità apparente. I trattamenti di finissaggio, come la garzatura, l’accoppiamento o la resinatura, possono incrementare il peso finale. Nel paragrafo successivo verranno illustrati gli standard tecnici e normativi utilizzati per misurare e classificare la grammatura nei prodotti tessili per la casa.

Standard di riferimento e metodi di misura della grammatura tessile

La grammatura dei tessuti viene misurata secondo procedure standardizzate a livello internazionale. La norma UNI EN 12127:1998 definisce il metodo per la determinazione della massa per unità di superficie nei tessuti. La misurazione prevede il prelievo di un campione di tessuto asciutto e condizionato in ambiente controllato, con pesatura tramite bilancia di precisione e calcolo sulla base dell’area misurata. Il valore viene espresso in g/m², arrotondato al grammo più vicino.

Questa procedura garantisce la confrontabilità dei dati tecnici tra prodotti di fornitori diversi. La grammatura deve essere misurata su tessuto non ancora soggetto a lavaggio, poiché l’umidità o il restringimento possono alterare i risultati. Alcuni laboratori eseguono controlli anche post-lavaggio per valutare la stabilità dimensionale e l’integrità strutturale. In commercio, la grammatura può essere indicata direttamente sull’etichetta o nella descrizione tecnica dei prodotti. Nel paragrafo finale saranno forniti esempi applicativi e tabelle comparative con i range di grammatura consigliati per ciascuna categoria di biancheria casa.

Valori di grammatura consigliati per le principali categorie di biancheria casa

I valori di grammatura raccomandati variano in base alla destinazione d’uso e al comfort desiderato. Le lenzuola estive leggere si collocano tra 110 e 130 g/m². Le lenzuola in percalle o raso di cotone hanno grammature comprese tra 140 e 160 g/m². I copripiumini di qualità medio-alta possono raggiungere i 180 g/m². Per gli asciugamani, la grammatura standard parte da 300 g/m² per i modelli leggeri e raggiunge 600–700 g/m² per quelli di alta assorbenza. I teli bagno spessi possono superare i 750 g/m².

Le coperte in pile leggere partono da 200 g/m², mentre le versioni termiche o con lavorazioni double-face possono arrivare a 400 g/m². Le tovaglie da tavola in tessuto compatto, come panama o jacquard, presentano grammature tra 180 e 250 g/m². La conoscenza dei range di riferimento consente una scelta più informata, coerente con le esigenze d’uso, la stagione e la frequenza di lavaggio. La grammatura, se considerata insieme ad altri parametri come tipo di fibra, trattamento e struttura, è uno strumento tecnico utile per valutare la qualità e le prestazioni di ogni prodotto di biancheria per la casa.

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